Mi hanno sempre detto che con i tatuaggi non si entra. Eppure ho passato decine di sere negli onsen. Cosa è cambiato, cosa rimane vero, e tre strategie che funzionano davvero.
Cominciamo dai fatti. In Giappone i tatuaggi sono storicamente associati alla yakuza (la mafia giapponese). Per questo motivo molti stabilimenti pubblici — onsen, sento, piscine, palestre, alcune spiagge — vietano l'accesso a chi ha tatuaggi visibili. È un divieto culturale, non legale: nessuno ti arresta, ma puoi essere semplicemente respinto all'ingresso.
Negli ultimi 10 anni, con il turismo internazionale, le cose stanno cambiando. Lentamente. Ma stanno cambiando.
Strategia 1: l'onsen privato (kashikiri)
Il modo più semplice e sicuro: prenotare un kashikiri, l'onsen privato. Quasi tutti i ryokan ne hanno almeno uno, alcuni anche due o tre. Prenoti uno slot da 40-60 minuti per la tua stanza/famiglia, hai la vasca solo per te, nessun problema di tatuaggi.
Costo: spesso compreso nel ryokan, o tra 1.500 e 5.000 yen extra. La vasca è di solito più piccola di quella pubblica ma con la stessa acqua termale. A me piace molto: silenzio totale, niente fretta, l'esperienza è ancora più intima.
Strategia 2: cerca i "tatoo friendly"
Cresce il numero di stabilimenti che si dichiarano apertamente "tattoo friendly". A Tokyo (Spa LaQua, Oedo Onsen Monogatari prima della chiusura), a Osaka, a Hakone (Tenzan Toji-Kyo), a Beppu, a Kusatsu. Ci sono mappe online aggiornate: cerca "tattoo friendly onsen [città]" su Google in inglese.
Alcuni richiedono di coprire i tatuaggi con cerotti specifici, venduti all'ingresso. Sono cerotti color carne piuttosto grandi (10x10 cm circa). Se i tuoi tatuaggi sono piccoli, è una soluzione perfetta.
Strategia 3: l'onsen rurale, di provincia
È la mia preferita. Nelle aree rurali, soprattutto in regioni meno turistiche (Tōhoku, San'in, Kyushu interno), i piccoli onsen di paese spesso non hanno regole esplicite. Spesso non hanno proprio cartelli. Se entri, ti spogli e ti fai il bagno con discrezione, nessuno dice niente.
Importante: discrezione. Ti immergi velocemente, non ti esibisci, non parli ad alta voce, non resti seduto sul bordo con il tatuaggio in vista. Comportamento corretto e tatuaggi piccoli passano quasi sempre inosservati.
Le regole comuni a tutti gli onsen
Indipendentemente dai tatuaggi, queste sono le regole base che vanno rispettate sempre. Ti spogli completamente (no costume). Ti lavi prima di entrare in vasca, seduto sullo sgabellino con doccia, sapone e shampoo (forniti). Entri in vasca solo dopo esserti risciacquato bene. Niente asciugamano in acqua (puoi appoggiarlo sulla testa, non immergerlo). Niente foto, niente telefono, niente rumore.
Se rispetti queste regole, sei già a metà strada. I tatuaggi sono solo l'ultimo dettaglio.